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Associazione Tredici Casade, Trieste, Italia
Alcune Note Sulle Tredici Casade
"Tergeste, com’era chiamata dai romani la nostra città, ha origini antichissime. I cacciatori della preistoria si riposavano nelle caverne del territorio mentre i primi
pastori costruirono e abitarono i "castellieri" sulle colline.
Si dice che a Tergeste sostarono gli Argonauti sulla via del ritorno e che gli esuli di Troia ricostruirono qui la loro vita. Questi, secondo la leggenda, fondarono una colonia chiamata "Monte Muliano" che per il suo orgoglio e il suo ardire stupì persino il Senato romano.
Comunque Tergeste divenne una ricca colonia romana e il suo passaggio dalla romanità al bizantino e al tardo antico fu lento e graduale. La vita medievale a Trieste non era affatto peggiore di quella di altre città italiane anzi, dalla seconda metà del Duecento alla prima metà del Trecento, il Libero Comune tergestino conobbe momenti veramente felici, nonostante la parentesi della congiura dei Ranfi del 1313.
A quel tempo a Trieste vi erano numerose famiglie illustri che si gloriavano di discendere "dal gran Sangue Romano" tanto che, per non perdere questo loro privilegio, il 2 febbraio 1246 tredici di queste si riunirono nel convento di San Francesco, fuori dalle mura, (ora beata Vergine del Soccorso) e fondarono la "Congregazione di San Francesco" alla quale potevano aggregarsi solamente i "Discendenti delle Casate Nobili Antiche" e cioè le famiglie Argento, Belli, Basejo, Bonomo, Burlo, Cigotti, Giuliani, Leo, Padovino,
Pelegrini, Petazzi, Stella, e Toffani.
La Confraternita delle Tredici Casade, dal numero chiuso di quaranta membri, non ammise mai al suo interno altre famiglie patrizie e, soppressa come altre nel 1773 da un’ordinanza dell’Imperatore Giuseppe II, si estinse completamente nel 1918 con la morte dell’ultimo discendente di quel "Gran Sangue Romano" Barone Antonio de Burlo.
[...]
[I Basejo:] Se il cognome è di chiara origine greca, le notizie al contrario su questa famiglia sono assai scarse. Uno dei più illustri rappresentanti fu il cinquecentesco Giovanni de Basejo, consigliere di S. A. arciduca Ferdinando I. Possedevano vigneti in zona Scorcola e sul Carso vicino a Monrupino. A Trieste risiedevano in contrada del Malcanton, come dedotto dai documenti consultati. I Basejo si estinsero presumibilmente nel sec. XVII."
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